Applicazione di micropolveri di carburo di silicio verde nella produzione di pannelli nanoisolanti

Applicazione di micropolveri di carburo di silicio verde nella produzione di pannelli nanoisolanti

Il carburo di silicio verde, chiamato anche carborundum verde o SiC verde, abbreviazione di “GC”, viene prodotto in forni elettrici a resistenza interna a partire da sabbie silicee e coke di petrolio (con aggiunta di sale durante la fusione), e presenta elevata durezza, conducibilità termica e resistenza.

La micropolvera di carburo di silicio verde viene utilizzata principalmente come agente oscurante altamente efficiente e come riempitivo di rinforzo nella produzione di pannelli nanoisolanti. Sopprimendo la radiazione termica ad alte temperature e migliorando le proprietà meccaniche dei pannelli, risolve il problema dei materiali nanoisolanti tradizionali, ovvero la “difficoltà a ottenere contemporaneamente isolamento termico e resistenza”.

Ruoli principali del carburo di silicio verde

Blocco della radiazione termica (effetto ombreggiante): la silice pirogenica e gli altri componenti della matrice all’interno del pannello nanoisolante generano una significativa radiazione termica ad alte temperature (>600℃). La micropolvera di carburo di silicio verde possiede eccellenti proprietà di assorbimento ottico, che le consentono di assorbire e disperdere efficacemente la radiazione infrarossa, riducendo notevolmente il coefficiente di trasferimento del calore radiativo e migliorando così l’efficienza complessiva dell’isolamento termico, pur mantenendo una bassa conduttività termica.

Maggiore resistenza strutturale: il carburo di silicio verde ha una durezza Mohs fino a 9,4 ed è chimicamente stabile. Quando incorporato in una matrice morbida composta principalmente da silice pirogenica e fibre, agisce come un supporto “micro-scheletrico”, migliorando significativamente la resistenza alla compressione e alla flessione del pannello nano-isolante e riducendo il tasso di rottura durante il trasporto e l’utilizzo.

Stabilità ottimizzata alle alte temperature: grazie all’elevato punto di fusione (circa 2700℃) e al basso coefficiente di dilatazione termica, la micropolvera di carburo di silicio verde migliora la resistenza agli shock termici dei pannelli compositi in presenza di sbalzi di temperatura estremi, prevenendo crepe o polverizzazione dovute a ripetuti cicli di riscaldamento e raffreddamento.

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